Abbazia di Santa Maria di Cerrate
Costruita lungo l’antica via romana che collegava Brindisi, Lecce e Otranto, nel tempo l’abbazia si sviluppò fino a divenire uno dei più importanti complessi monastici dell’Italia meridionale. Nel 1531 passò sotto il controllo dell’Ospedale degli Incurabili di Napoli, che ne curò la manutenzione e ne sfruttò le rendite agricole. Dopo il saccheggio dei pirati turchi del 1711, il complesso fu abbandonato e si trasformò in una masseria dedita alla produzione dell’olio e alla lavorazione del tabacco. La chiesa di Santa Maria, con la sua facciata romanica a capanna, il rosone e il portale scolpito nella pietra leccese, custodisce un patrimonio unico di affreschi bizantini. Nel nel 2012 l’Abbazia venne affidata al FAI. Questo luogo è uno dei Beni che il FAI ha restaurato con cura e aperto al pubblico, perché tutti possano scoprirlo e amarlo. (Fonte: FAI)