Staramascé
Un anno fa avremmo presentato in maniera diversa queste immagini. Avremmo probabilmente parlato dell'aspetto estetico, estetizzante, della bella fotografia, del bel taglio. Oggi, invece, un vissuto particolare di Torsello ci chiama a tenere conto di una nuova emozione. Sono fotografie che vengono dopo quelle del Kashmir ma che dimostrano come è maturato anche nell'artista un modo nuovo di guardare il Medio Oriente, o meglio, il vicino Oriente. Un maggior valore antropologico e sociale viene anche da noi recepito in seguito al vissuto recente del fotografo. Oggi quelle foto parlano di una realtà che conosciamo superficialmente ma ci costringono a guardarle con interesse sociale e storico; notiamo come da parte di Torsello si avverta anche una sicura adesione sentimentale alla realtà che fotografa, una sincera emozione nel capire sentimenti e passioni delle persone che incontra e che sono quasi sempre protagoniste delle sue foto, protagonisti dolorosi ma talvolta, anche se raramente, sorridenti, forse per suggerirci una speranza che qualcosa cambi. Antonio Cassiano Direttore del Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce “… ed è proprio attorno al racconto fotografico di Kash, attorno ai suoi scatti, che abbiamo costruito il percorso artistico di Salento Negroamaro. Anche perché il fotoreporter incarna un doppio ruolo: quello dell'attento osservatore che indaga e cerca di scoprire verità scomode che altri giornali fanno finta di non vedere e quello dell'artista, sensibile nel catturare con il proprio obiettivo immagini che altri non avrebbero visto. La Provincia di Lecce, parlando di mondo arabo, non poteva che partire dalla strage continua di un paese martoriato da trent'anni di guerra alimentata dalla mancanza di dialogo, e dalla fotografia di un uomo che, con coraggio e onestà, ha provato a raccontare quella tragedia e altre.” Giovanni Pellegrino Presidente della Provincia di Lecce