Mi hai fatto conoscere un Afghanistan che non conoscevo, nonostante i tanti amici e i tanti mesi passati lì. Da cronista naturalmente è stato importante anche intrufolarmi fra i dettagli della tua disavventura, ma quel mi ha colpito è stato soprattutto lo strano rapporto con i talebani.
E' proprio vero che per capire gli altri, bisogna parlarci.
PINO SCACCIA
...è un libro bellissimo che consiglierei a tutti di leggere. Il libro racconta bene le realtà della società afghana senza interpretazioni "aggiuntive e personali",  si racconta ciò che si è visto e si è vissuto. Per un'attimo uno immagina di essere lì e vivere ciò che legge sul libro "Afghanistan Camera Oscura". 
Qorbanali Esmaeli, Presidente Associazione Afgani Italia
...Lontano dalla cronaca che ha caratterizzato anche il periodo del suo sequestro nel 2006, Torsello attraverso la fotografia ha documentato volti, paesaggi urbani e scene di vita "vera" che, insieme alle testimonianze scritte raccolte nel volume, raccontano la storia recente dell' Afghanistan.
Lorenzo Madaro, La Repubblica
...Non entrerò, evidentemente, nel merito del rapimento. Mi pare siano abbastanza eloquenti le cronache del libro perché ciascun lettore possa almeno in parte percepire le incongruenze, le omertà, i tradimenti d'amicizia, i sotterfugi e gli atteggiamenti gravemente colpevoli che hanno reso possibile il compiersi di questa drammatica vicenda. 
Daniela Binello, RAI Speciale TG1
Il libro, come un film.
Afghanistan CameraOscura è un insieme di testi e foto che si divora tutto d’un fiato e rimane nella nostra mente come un film.
Sara Namias (Editrice Progresso)
...Il mixer tra testo e immagini crea una miscela di notevole potenza, che ti costringe a riflettere, ad aprire gli occhi, ad entrare nella carne viva di un mondo che tendiamo istintivamente a respingere, perché lontano, diverso, estraneo. E' singolare che tu, malgrado i frequenti riferimenti alle armi  (con immagini e testo), sia riuscito a farci incontrare con l'umanità di questo mondo, i cui ingredienti sono quelli che appartengono a tutti noi: il dolore, le lacrime, il sorriso, la rabbia, la paura, la fame... L'uso stesso  del tempo presente nella narrazione ci costringe ad essere a nostra volta presenti tra quella gente, insomma lì tra loro, accanto a te. Io ho sempre sostenuto che la vera cultura non è semplice accumulazione di sapere, ma è sapere che produce sapere, sapere che induce pensiero, che apre vertenze, che costringe a interrogarsi. Il tuo libro, in questo senso, ha fatto centro.
Paolo Torsello
...è un viaggio che facciamo insieme a te...credo non sia stato facile astenerti dal fare commenti o far trasparire le tue vere emozioni... abbiamo conosciuto il tuo grande cuore con Shabana, il tuo coraggio e la grande passione per il tuo lavoro, ci hai messo davanti a una dura e triste verità...che meritava di essere svelata e raccontata dando al lettore la possibilità di pensare...e di farsi una propria idea! 
Laura Garofalo
...una sorta di esperienza mistica, come se il tempo reale si fosse messo da parte per lasciare spazio ad una dimensione indefinita in cui mi sono sentita catapultata, immersa, accompagnata dal tuo racconto... sentire la polvere delle strade, gli sguardi carichi di vita della gente, lasciarsi invadere dalla sconfinatezza dei paesaggi, il dolore di Shabana e il calore nel cuore dei suoi genitori... sei riuscito a rendere tangibile (quasi palpabile) luoghi e persone che io non ho mai visitato o incontrato e per questo ti ringrazio.
Antonella Valerio

...ho finito il fotoracconto "Afghanistan CameraOscura", bella lettura e scorrevole, grazie per avere narrato così bene quei luoghi con foto e racconto coinvolgenti, ho apprezzato ogni dettaglio, spero che qualcuno ne faccia un film perchè è descritta con minuzia ogni situazione e sensazione vissuta.
Marilena Oristanio

...grazie a tè per l'occasione che dai di poter far conoscere altri aspetti di una realtà spesso così manipolata una voce fuori dal coro che vale la pena ascoltare... Grazie, per il tuo coraggio. Mi sono commossa.
Marilena Imbrescia

...ottimo lavoro sei riuscito a farmi vivere la tua dura esperienza, in maniera molto chiara, lasciando dei dubbi e certezze che scandiscono la nostra società malata. Bel libro!!! 
Silvano Bello

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